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Marina Militare Italiana
Guardia Costiera
 

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TRABACCOLO "ISOLA D'ORO"

GALLERIA FOTOGRAFICA

Caratteristiche tecniche
Lunghezza f.t.
16 m
Baglio max. (larghezza)
5,06 m
Stazza lorda (peso)
27,31 t
Costruito e varato a Pirano (Istria) nel 1913 dal Cantiere Dappretto, fu acquistato da Theobald Klinzer dalla famiglia Zimolo di San Canzian d'Isonzo , come attestato dai documenti esistenti, risulta essere il più antico trabaccolo attualmente navigante sotto bandiera italiana.
L'imbarcazione è lunga 16 m, larga 5.06 m, con puntale di 1.70 m per una stazza lorda di 27.31 t.

 

MOTIVI ISPIRATORI DEL PROGETTO DEL RECUPERO CONSERVATIVO DEL TRABACCOLO "SEEKUH" EX "QUATTRO FRATELLI"


Nei Paesi di tradizione marinara le iniziative di restauro, conservazione e valorizzazione delle vecchie navi ed imbarcazioni sono molto seguite ed incentivate. Non esiste porto, grande o piccolo, di Francia, Germania, per non parlare dell'Inghilterra, che non abbia una nave od imbarcazione storica a testimonianza dell'arte marinaresca e del legame con il mare, fonte di vita e di ricchezza.
A volte queste imbarcazioni sono gestite come musei galleggianti, ma sempre più spesso, accanto alla semplice conservazione, le imbarcazioni sono mantenute in grado di navigare potendosi così offrire agli studiosi ed ai semplici visitatori la possibilità di uscire in mare rivivendo l'ambiente ed il lavoro dei marinai del passato.
In Italia iniziative di questo genere sono rare e sporadiche. In particolare la tradizione marinara dell'Adriatico, così caratteristica ed originale per la natura stessa del nostro mare, è stata dimenticata; le imbarcazioni più tipiche, che nell'Adriatico avevano forme assolutamente originali sia per funzionalità che per tecnica costruttiva, e che ancora fino agli anni '60 si potevano osservare in gran numero lungo le nostre coste, sono andate quasi totalmente distrutte nel giro di un ventennio ~ solo in tempi recenti si è cercato di salvare quel poco che rimaneva ancora.
Le principali iniziative sono a Cesenatico con un Museo che ospita imbarcazioni destinate unicamente ad esposizione statica, anche se in acqua, ed a Venezia per merito dell'Associazione Vele al Terzo. Visitando i nostri porti si ricava così l'impressione che la vita sul mare fosse limitata alla povera pesca lungo costa, laddove invece si sa che il mare e le lagune erano un'importante e molto sfruttata via di comunicazione, e difficilmente si possono immaginare le evoluzioni della tecnica costruttiva nei secoli fino alle forme delle imbarcazioni della nostra zona, così diverse, ad esempio, da quelle del Tirreno, a causa delle caratteristiche delle nostre coste.
Il progetto della Lega Navale intende proprio muoversi in una direzione di riscoperta e di valorizzazione di queste tradizioni (pur nell'ambito degli scopi della Lega Navale stessa, e quindi con una connotazione didattico-educativa rivolta in modo particolare ai giovani) e di promozione di percorsi turistici, culturali e nautici, sovrapponibili alle rotte del piccolo cabotaggio del nord
Adriatico, coinvolgendo in questa operazione i porti del golfo e la stessa Aquileia, nel rimando alla sua origine romana di emporio portuale.
Oggetto dell'iniziativa è il restauro del trabaccolo "Seekuh" ex "Quattro Fratelli", acquistata dalla Sezione di Grado della Lega Navale Italiana, nazionalizzata con la bandiera italiana e rinominata "L'Isola d'Oro" in omaggio alla città di Grado suo definitivo porto di armamento.
Attraverso un accurato restauro degli allestimenti, dell'armo marinaresco e dell'attrezzatura velica, "L'Isola d'Oro" sarà riportato quanto più possibile vicino alle sue originali caratteristiche e destinato all'attività istituzionale di unità scuola di marineria, oltre che essere a disposizione per eventuali attività di rappresentanza e, durante le soste nel porto di Grado, essere visitabile da quanti possano essere interessati e quindi costituire un arricchimento turistico-culturale per il suo porto di armamento.
L'imbarcazione parteciperà inoltre alle principali manifestazioni dell'alto Adriatico (regate veliche, sfilate storiche, convegni ed altri eventi collegati alla nautica ed al mare), diffondendo ad ogni appuntamento un importante messaggio promozionale.
Il richiamo delle imbarcazioni storiche nei porti è sempre molto forte: ad ogni scalo "L'Isola d'Oro" diventerà la testimonianza attiva delle antiche tradizioni marinare di Grado e della nostra Regione.



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